Progetti

Progetto Jaworow

Nel 2005 il Gruppo Missionario conosce Suor Annalisa Bauce, vicentina della congregazione delle Suore Dorotee. E’ in missione in una cittadina dell’Ucraina. Ha progettato e costruito una casa-famiglia per i bambini del posto. Al termine del progetto i rapporti con l’Ucraina non sono terminati, abbiamo continuato a organizzare viaggi per portare materiale di sostestamento della casa-famiglia e alla popolazione di Jaworow.

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Progetto Filippine

Anna Pigozzo, noalese 26 anni,è partita nel 2010 per Davao (Filippine) per fare un’esperienza di volontariato presso l’istituto Cavanis Jesus Good Shepherd.
All’inizio del suo soggiorno presso la comunità di Davao ha cercato di mettere a

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disposizione della gente la sua esperienza di assistenza sanitaria, in particolare dando un’aiuto alle donne in dolce attesa e ai bambini. In contemporanea alla scelta di Anna di intraprendere un percorso vocazionale è sorta la necessità di aiutare i bambini piùpoveri e, per questo, è nato il Cavanis Paglaum Center (Centro Cavanis della Speranza), un centro polifunzionale. Le consacrate e le formande della Fraternità Cavanis Gesù Buon Pastore e una maestra si stanno prendendo cura di 25 bambini provenienti dalla vicina relocation area (4-6 anni) e di altri 40 provenienti da un’altra zona deperssa (4-12 anni).

Ai piccoli ospiti vengono assicurati pasti caldi, igene personale e una formazione scolastica.


 

Progetto Papua Nuova Guinea

Fratel Mario Fardin, noalese, è un fratello laico del PIME che ha festeggiato da poco i suoi 50 anni di lavoro missionario (5 anni della sua vita missionaria in Italia, 25 in Bangladesh, e 20 in Papua Nuova Guinea) affermando che “Qualunque cosa io abbia fatto – ha detto – si è trattato del risultato di decisioni della mia Società (Istituto), non della mia volontà”.

L’ha descritta come una “pazza ma santa idea”. Nel 1992 il PIME decise di istituire un centro di formazione tecnica che fornisse delle competenze pratiche (produttive) ai ragazzi frequentanti le scuole di 6 e 8 livello. Il sito scelto fu Watuluma sull’isola di Goodenough, dove era stato costruito un ospedale e si stava costruendo una scuola superiore.

Il compito venne affidato a Fratel Mario, un esperto meccanico e falegname. Aveva fatto la stessa cosa in Bangladesh, ma questa seconda volta non sarebbe stata più facile. Ciò che aveva per iniziare era un piccolo capanno per gli attrezzi nascosto da erba alta. Con i finanziamenti di benefattori italiani, tuttavia, aule, laboratori completamente attrezzati e dormitori sono stati costruiti ed è stato avviato un programma basato sul modello di Don Bosco. Agli studenti sono stati assegnati lavori sia teorici che pratici e sono stati addestrati nella meccanica dei motori, falegnameria, elettricità ed elettronica. Al termine degli studi gli studenti erano in grado di utilizzare macchinari, riparare attrezzature e costruire una casa dalle fondamenta al tetto. “E li abbiamo seguiti dalle 06:00 del mattino alle 21:00.”

In venti anni dalla sua apertura, centinaia di laureati sono passati attraverso le sue porte, molti dei quali ora hanno un lavoro o una attività propria. Fratel Mario con orgoglio disse che il centro di formazione tecnica (ha sempre rifiutato di chiamarlo “professionale”) era “una delle cose più utili che abbiamo fatto.”

Nel mese di Settembre 2012, Fatel Mario è tornato in Italia, la patria dalla quale è stato a lungo lontano da quando aveva 25 anni. Ora a 75 anni, è stato nominato Direttore della Formazione a Milano con il compito di formare i futuri nuovi missionari laici: Fratelli del PIME, volontari e famiglie. Il giovane Fratel Roberto Valenti del PIME si sta occupando dei ragazzi e del loro futuro sull’isola di Goodenough.

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Progetto Brasile 

Progetto Thailandia

LongoKinshasa Repubblica Democratica del Congo