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Covid-19 : Suor Rosanna ci invia notizie dalle Filippine

Di seguito le notizie di Suor Rosanna dalle Filippine dove il Coronavirus sta creando situazioni di importante disagio anche in quella zona….

Seppur anche noi coinvolti da questa situazione, le inviamo il più sincero abbraccio a lei ed alla sua comunità…

30 marzo, 2020

Carissimi Amici,

Viviamo tutti una situazione strana, impensata, difficile, ci siamo trovati all’improvviso accomunati dal terribile virus che ha preso possesso dei nostri paesi, lavori e vite. Viviamo lontani e fino a qualche mese fa pensavamo di vivere in luoghi molto diversi, ritmi di vita diversi, impegni stagionali e quotidiani diversi. Molte certezze erano assicurate a chi aveva avuto la fortuna di nascere in un paese economicamente meno povero, per chi invece era nato dall’altra parte del mondo si sentiva abbracciato dalla solidarieta’, generosita’ e bonta’ di tanti fratelli, mamme, papa’, nonni, scuole, associazioni seminatori di speranza e fraternita’.

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Cosa e’ successo? Cosa sta succedendo? E’ la domanda che ci ripetiamo e che ascoltiamo senza riuscire a trovare una risposta. Le notizie che iniziano e chiudono la nostra giornata sono devastanti. Leggiamo numeri di contagiati, di decessi che ci lasciano senza parole, increduli eimpauriti per quello che succedera’ nelle prossime ore. Abbiamo imparato termini nuovi e sappiamo di vivere un male pandemico. Lo stesso virus ha varcato i confini delle nazioni, ha obbligato achiudere le vie di comunicazione, i posti di lavoro, le scuole, le chiese. Ci obbliga a stare dentrocon la consapevolezza che chi sta fuori sta rischiando la vita per tutti noi.

La pandemia ha raggiunto il villaggio piu’ remoto della nostra isola e la citta’ daigrandi grattacieli. In quasi tutte le parti del mondo vediamo strade deserte, militari che controllano   i           nostri spostamenti e gli ospedali come trincee continuamente in stato di emergenza contro un nemico  crudele  e  imbattibile.

Ci sono ospedali attrezzati ma incapaci di offrire un posto letto per tutti, ci sono ospedali, come i nostri nelle Filippine piu’ poveri, dove ilrespiratore e’ un lusso per pochi, dove non ci sono reparti di cura intensiva, dove i medici ed infermieri stessi non hanno strumenti per proteggersi, solo l’amore spesso eroico di fare il possible in ogni caso che rimane sempre emergenza. Ed e’ per questo che sono morti 12medici impegnati nell’assistenza alle vittime del COVID 19. Una perdita enorme per il nostro paese dove i medici sono insufficienti.

Fino ad oggi i contagi accertati sono 1418 e le vittime 71. Sono cifre che si basano sui test effettuati e purtroppo le Filippine avevano a disposizione solo 2,000 test coronavirus. Solo in questi giorni sono giunti dalla Cina delle donazioni di tamponi che il Ministero della Sanita’ sta consegnando agli Ospedali consigliando la precauzione nell’uso perche’ non completamenteaffidabili.

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Il Governo ha preso misure di sicurezza ferree fin dai primi contagi, chiudendo prima le aree contagiate e poi l’intera Luzon, ordinando la chiusura delle scuole a cui ha fatto seguito quella delle chiese e dei luoghi di lavoro. Ora, dopo due settimane la crisi non e’ solo negli ospedali ma in ogni famiglia che, mancando del lavoro, non ha di che sopravvivere. Alla paura del contagio si e’ aggiunta la sofferenza di non avere il riso quotidiano, l’ansia di cio’ che riserva il giorno dopo. Si e’ messa in moto la macchina della solidarieta’, il governo ha

stanziato fondi per l’alimentazione quotidiana di milioni di persone, privati, associazioni, ristoranti e religiosi sono al lavoro per portare sollievo nelle aree piu’ povere, tuttavia giungere al 14 Aprile e’duro anche perche’ con la chiusura dei porti e comunicazioni le scorte alimentari sono limitate.

In Mindoro, dai villaggi riceviamo notizie tramite messaggi da parte dei nostri leaders e dai ragazzi. Oltre a rassicurarci sulla loro salute sempre piu’ frequente e’ la domanda di come state. Le notizie preoccupanti che giungono dall’Italia muovono i loro cuori alla preghiera e speranza di potervi pensare in buona salute. Le scuole sono state sospese a fine febbraio e definitivamente chiuse a meta’ marzo. Dopo alcuni tentativi di programmare la riapertura dopo il 14 Aprile, il Ministero dell’Educazione ha deciso che l’anno scolastico e’ da considerarsi definitivamente chiuso ed hadato istruzione per il computo dei voti finali anche se sono mancati gli ultimi esami. Non ci sara’ laGraduation (rito conclusivo) in nessuna scuola secondaria o superiore. Gli esiti finali dell’anno scolastico 2019-2020 saranno resi noti quando sara’ possibile riaprire le scuole e rimane tuttaviaincerta la data dell’inizio del nuovo anno scolastico.

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Tutte le giovani di Angels’Home stanno bene, le suore hanno organizzato dei tempi di studio che certamente saranno loro di aiuto per il prossimo anno scolastico.

Da parte nostra incoraggiamo i ragazzi a dedicare tempo alla lettura e allo studio. Sappiamo che in famiglia pregano insieme per chiedere al Signore e alla Vergine Maria di porre fine alla pandemia. Seguendo le precauzioni imposte, pescatori e agricoltori possono lavorare e avere

cosi’ qualcosa per mangiare, tuttavia scarseggiano gia’ altri alimentari e anche il riso e’ razionato. Ma il timore piu’ grande e’ che si moltiplichino i contagi nell’isola che ha strutture sanitarie solo di pronto. soccorso In Mabini c’e’ stato un decesso, un altro contagio e’ stato confermato e si tratta di un giovane sacerdote altri casi sono al momento monitorati.

In Quezon City dove risiede la nostra comunita’ e la Casa di Accoglienza rimane la stretta quarantena, ogni uscita di casa deve essere approvata dall’autorita’ locale, difficile l’acquisto di generi alimentari, pochi negozi aperti e con orari ridotti, lunghe code ed e’ consentito l’acquisto di un numero limitato di alimentari. La nostra comunita’ si e’ impegnata a cucire mascherine che consegnamo alla barrangay per la distribuzione nelle aree depresse e a rischio.

In Myanmar oggi e’ stato annunciata ufficialmente la chiusura dei confini e cancellati voli nazionali e internazionali. In Loikaw le nostre suore e le bambine dell’orfanatrofio stanno bene. Per loro la scuola e’ terminata regolarmente tuttavia non sono stati ancora rilasciati i risultati. Si e’ dovuto cancellare le attivita’ del doposcuola organizzate per i ragazzi del villaggio, riprenderanno appena possibile.

Tutto ha il colore della provvisorieta’, i programmi preparati da tempo sono stati messi da parte, le attivita’ sono state interrotte. All’improvviso “ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda” come ha detto venerdi’ scorso papa Francesco.

Sentiamo il vostro conforto e vogliamoanche noi assicurarvi il nostro attraverso la preghiera,    l’adorazione eucaristica, l’affetto, l’augurio che “andra’ tutto bene”. Grazie!

 

Sr. Rosanna Favero

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