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Lettera di Francesca da San Paolo Brasile

San Paolo, 25 maggio 2018

Carissimi del GM Noale,

eccomi a voi con alcune notizie dalla nostra missione.

Introduco ricordando che la nostra missione si trova in gran parte nel Comune di Itapecerica da Serra, periferia sud di San Paolo. La crescente e disordinata urbanizzazione della metropoli ha creato, nelle cittá periferiche, una significativa quantitá di popolazione sprovveduta di condizioni dignitose di abitazione, trasporto, educazione e cultura.

Parallelamente a questo processo, proliferano povertá, violenza e la conseguente carenza di condizioni basiche di sviluppo sociale e umano. In questo modo, non vengono offerti alla popolazione spazi pubblici per attivitá culturali, ludiche e sportive. La cittá di Itapecerica da Serra, dove si concentra la maggior parte del territorio della nostra parrocchia, é una delle cittá che piú cresce a livello di popolazione, soprattutto a causa della migrazione dalle aree centrali della capitale per mancanza di opportunitá di lavoro e di casa, occupando cosí abusivamente regioni di risorgive. Il fatto di essere confinante con quartieri ad alto indice di criminalitá del Comune di San Paolo, fa in modo che ci sia il maggior numero di omicidi e traffico di droga, soprattutto nei quartieri di S. Julia e jardim Jacira, centro della nostra parocchia. Anche il servizio di posta non consegna pacchi e altra corrispondenza in questi quartieri, per la pericolositá del luogo.

Di fronte a questo scenario abbiamo pensato di offrire alcune opportunitá ai ragazzi e giovani per poter prevenire queste situazioni e per sperimentare un’alternativa alla vita di strada, che porta facilmente al coinvolgimento in traffici e altri gruppi pericolosi. Attualmente abbiamo due opere sociali: il Centro Infanto Juvenil S. Julia e il progetto “Juventude da hora”.

Il primo accoglie ogni giorno circa 170 bambini e ragazzi in situazione di rischio, in orario alternativo a quello scolastico, e offre, oltre al pasto e a una merenda, uno spazio di crescita umana e spirituale e di socializzazione che permetta a ciascuno di sviluppare i propri doni e di metterli a frutto per la costruzione di una societá migliore. Un lavoro che cerchiamo ovviamente di portare avanti insieme alle famiglie dei nostri ragazzi, perché crediamo sia indispensabile la collaborazione di chi ha la responsabilitá su di loro. In questo senso organizziamo incontri bimestrali con i genitori e li coinvolgiamo in eventi e iniziative varie.

Il secondo, rivolto ai giovani in difficoltá, offre la possibilitá di sviluppare il potenziale di ciascuno attraverso attivitá artistiche ( con il nome di “Vivart’s”) e sportive (con il nome di “Vila Esporte”). Entrambi i progetti si propongono come alternativa all’ambiente della violenza.

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Alcuni nostri bambini e ragazzi del Centro infanto in visita ad un quartiere povero della nostra parrocchia

A metá aprile abbiamo avuto una visita…non gradita! Sono passati i ladri al Centro Infanto Juvenil S. Julia, rubando qualche strumento audiovisivo che avevamo ricevuto come donazione dalla banca Itaú. Il danno piú grande, peró, che ci ha ferito di piú, sono stati gli atti di vandalismo: sfondate 9 porte (anche quelle che erano aperte!) cibo per terra, disordine quasi dappertutto. Abbiamo diffuso la notizia il piú possibile, anche per sensibilizzare la popolazione ad un’attenzione in piú verso un centro sociale che appartiene a loro, visto che i bambini accolti fanno parte della nostra popolazione.

La risposta é stata molto buona, anche da parte dei genitori dei bambini del Centro Infanto, grazie a Dio! Perció, nel male che é successo, dobbiamo ringraziare perché questo fatto ha causato un movimento di aiuto e di attenzione-cura di cui avevamo bisogno! Il Signore usa anche il male per ricavare il bene! Dopo una settimana di chiusura per riordinare gli ambienti, abbiamo riaperto le attivitá per i bambini che, grazie alle numerose donazioni, hanno potuto incontrare il Centro ancor piú bello di prima!

Ecco alcune foto dopo il furto:

Sempre in ambito sociale, ad aprile si é svolto il “desafio solidario”(=sfida solidale), iniziativa in collaborazione con la pastorale sociale della parrocchia, una associazione amica che é attiva nel territorio e una comunitá terapeutica per dipendenti chimici. La sfida consisteva nel raccogliere circa due tonnellate di alimenti da distribuire poi alle famiglie piú povere del territorio…al di lá del risultato, é stato importante vivere questa esperienza di unione di forze diverse che lottano per un obiettivo comune!

Oltre all’aiuto materiale, cerchiamo anche di formare le persone ad una crescita umana e spirituale sulla base della nostra spiritualitá di comunione, che aiutino a prevenire certe difficoltá, soprattutto inambito familiare. In questo tempo abbiamo vissuto insieme a circa 240 giovani lo “Jeshuá”, un’esperienza kerigmatica per giovani, di incontro con la persona di Gesú.

Concludo (anche se avrei molte altre attivitá da condividere), con l’iniziativa del torneo di calcio, che regolarmente si svolge sul terreno della nostra comunitá, con lo scopo di raccogliere fondi per la sopravvivenza delle nostre opere sociali.

Uno sguardo alla situazione generale del Brasile. Proprio in questi giorni é in atto una protesta da parte dei camionisti, riguardo principalmente al forte aumento di combustibile diesel, e anche di altre tasse (in 16 giorni ci sono stati 11 aumenti!!!) che rende molto difficili i trasporti di beni di consumo come benzina e alimenti, che stanno scarseggiando proprio per il fatto che non arrivano piú a destinazione. Come sempre, sono i piú poveri e la gente che lotta ogni giorno a soffrire di piú,  lavorando sottopagata per poter finanziare i piú ricchi e dovendo pagare tasse sempre piú alte…

Per informazione, il Brasile é il paese con il piú alto indice di tasse del mondo! Qualche cifra (fonte: Banca Mondiale): per le medicine: 36%, luce: 45,81%; benzina: 57,03%; zucchero: 40,40%; sapone: 42%; penna per scrivere: 48,69%….e molti altri che non scrivo perché la lista sarebbe troppo lunga.

In questo scenario, oltre alla sofferenza della nostra gente, ci preoccupa molto il possibile aumento della violenza!

Affidiamo questa situazione nelle mani del Signore e di Maria, che ci protegga e, come dice la nostra gente, “che stia al comando!”.

Ringraziandovi per l’invito a tenerci uniti anche con i mezzi di comunicazione (cercheró di essere puntuale il piú possibile!) vi abbraccio forte e…se Dio vuole, arrivederci a quest’estate!

Buona missione nel Signore Gesú!

Francesca Celeghin

Categorie:News

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